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Piazza Fontana: il centro della città fin dai bizantini

Lorenzo Ruggieri - 18 Settembre 2022

All’ingresso del Borgo antico di Taranto, ai piedi della Torre dell’Orologio e affacciata sul mare, sorge Piazza Fontana. Luogo d’incontro per diverse generazioni e fulcro della vita quotidiana, l’opera rappresenta una meraviglia dal punto di vista architettonico.

Nonostante il suo apparente stato di abbandono, infatti, la Piazza è rimasta quasi del tutto invariata per ben tre secoli. Solo ultimamente, le istituzioni sono tornate ad occuparsi di quest’area, al fine di restaurarne l’antico splendore.

Piazza Fontana: dai bizantini all’occupazione napoleonica

Il Medioevo è ritenuta una delle epoche più travagliate della storia di Taranto. Forte della sua posizione strategica, l’imperatore bizantino Niceforo II Foca diede il via ad una riorganizzazione generale degli spazi della città nel 967. Proprio in questo periodo, sorse nell’attuale borgo antico la cosiddetta “Cittadella“, alla cui base venne posta proprio l’odierna Piazza Fontana.

Fin da subito, essa divenne importante centro per la vita dei cittadini. Luogo fondamentale per il commercio, fungeva anche da abbeveratoio per gli animali grazie alla sua imponente fontana.

Nel 1543, grazie alla volontà del sovrano Carlo V d’Asburgo, vennero fatte convogliare acque provenienti da invasi della contrada Triglie. Inoltre, la Piazza venne ampliata ergendo ben quattro statue pagane, dedicate ad Atlante, Ercole, Giunone e Diana.

Con l’invasione napoleonica, datata 1801, la Fontana venne distrutta per far spazio ad una nuova riorganizzazione della città.

L’attuale Piazza Fontana (Fonte: Taranto Buonasera)

Piazza Fontana e le varie ristrutturazioni

Solo nel 1861, ad un anno dall’ammissione di Taranto al Regno d’Italia, la Piazza venne eretta nuovamente grazie all’architetto tarantino De Florio. Nonostante uno stile più semplice e meno esuberante, il luogo continuò ad essere molto frequentato dai cittadini. Qui, infatti, si svolgevano numerose fiere e il mercato ortofrutticolo. L’alluvione che colpì la città dei due mari nel 1883 danneggiò parzialmente la struttura.

L’attuale disposizione nasce nel 1992, grazie ad un disegno dell’artista tarantino Nicola Carrino. Tuttavia, la piazza ha versato in uno stato di degrado per diversi anni nel nuovo secolo e solo ultimamente è stato firmato il contratto per i servizi di progettazione definitiva ed esecutiva della struttura. Una ristrutturazione che non andrà a sostituire totalmente l’antica piazza ma sarà mirata alla sua valorizzazione e promozione, nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale.